Negli ultimi giorni i riflettori della sanità e dei media sono puntati tutti sulla meningite, ma cos’è questa patologia? Come funziona? Da cosa è causata? Qui cercherò di spiegare nel modo più semplice e completo possibile in cosa consiste la meningite.
Per prima cosa, il termine stesso, meningite, essenzialmente indica tutte le patologie che coinvolgono le meningi (le membrane protettive che ricoprono cervello e midollo spinale). Può essere causata da vari microrganismi, tra cui sia virus che batteri, oppure da forme tumorali, patologie autoimmuni (il sistema immunitario stesso causa il problema) o da farmaci (iatrogena, per quelli a cui piacciono i paroloni).
Lo stesso decorso della meningite, i danni che può causare, è estremamente variabile: può essere asintomatica, cioè non causare nessun problema, oppure causare le pericolose forme fulminanti, in grado di uccidere in lassi di tempo molto brevi.
Vediamo ora i principali colpevoli di questa patologia: i batteri sono quelli più probabili, seguiti da virus, funghi e parassiti, mentre le cause slegate da microrganismi sono le meno probabili.
Tra i batteri, quello che più tipicamente causa meningite è il Neisseria meningitidis (nell’immagine), comunemente chiamato meningococco, e già di questo esistono vari sierotipi (i sierotipi sono le sottospecie del microrganismo in questione). Altro tipico colpevole è lo Streptococcus Pneumoniae, o pneumococco, che causa anche polmoniti e altre malattie delle vie respiratorie. I bambini piccoli sono più vulnerabili, e rischiano la meningite anche da parte dell’Haemophilus Influenziae di tipo B, e i neonati anche di più.
Ci sono anche batteri che possono causare la meningite come complicazione, cioè un sintomo in più oltre a quelli tipici, come il Mycobacterium tubercolosis, il batterio della tubercolosi.
I virus sono anch’essi molto rappresentati tra le cause di meningite, spesso come complicazione. Per esempio gli enterovirus (poliomielite), l’herpes simplex (causa del tipico herpes), il varicella zoster (causa del fuoco di Sant’Antonio e della varicella), HIV, il virus della parotite e altri ancora.
I funghi possono causare meningite, ma solitamente solo nei pazienti immunodepressi (coloro il cui sistema immunitario non funziona adeguatamente per vari motivi, come vecchiaia o AIDS). Nei paesi dove l’HIV è molto diffusa, come l’Africa, le meningiti fungine da Cryptococcus neoformans sono diffuse.
Tra i parassiti, invece, i più comuni sono il Toxoplasma Gondii e il Trypanosoma brucei, causa rispettivamente della toxoplasmosi e della malattia del sonno. Va notato che anche i parassiti causano la meningite solitamente come complicazione.
Ora, come funziona la meningite? Perché è così pericolosa?
Essenzialmente, il patogeno tramite il sangue (a cui i patogeni arrivano a seguito dell’entrata nell’organismo tramite varie vie, come le vie aeree) o direttamente, attraverso una ferita, raggiunge le meningi, e causa la risposta immunitaria. Questa risposta porta a una grave infiammazione della zona, causando un edema, sia aumentando il liquido tra le cellule, che infiammando anche i vasi sanguigni. Questo porta all’aumento della pressione all’interno del cranio, a discapito del cervello, che ha difficoltà sempre maggiori ad ottenere l’apporto di ossigeno e di sangue di cui necessità. Alla fine, il tessuto cerebrale comincia a morire di asfissia.
Va notato che l’infiammazione è una risposta immunitaria, e non un effetto diretto dei patogeni, quindi smorzare questa risposta con anti infiammatori potenti, quali i corticosteroidi, può portare benefici al paziente.
Ora, i più attenti di voi si chiederanno come mai quelli che hanno subito le meningiti più gravi sono sfigurati o hanno subito amputazioni, dato che la meningite coinvolge solo le meningi e i tessuti vicini. Questi danni periferici sono causati prevalentemente dalle meningiti batteriche, perché essi possono portare a quella che è definita coagulazione intravascolare disseminata. Questa è una sindrome clinica molto grave, causata dalla presenza di una moltitudine di trombi (delle ostruzioni dei vasi sanguigni) nel corpo.
Questi trombi possono intasare le arterie più grandi, mandando le zone irrorate da esse in ipossia (carenza di ossigeno) e poi necrosi (morte cellulare).
Per questo le meningiti batteriche sono estremamente pericolose: causando questa coagulazione disseminata possono coinvolgere intere aree del corpo, portando alla perdita di organi ed arti.
Passiamo ora ai sintomi tipici della meningite, di cui tre sono estremamente indicativi della patologia. Questa triade di segni è costituita da rigidità nucale (incapacità di flettere il collo in avanti), febbre molto alta ed improvvisa (39°-40°) e alterazioni dello stato mentale. Onde evitare pandemie di terrore, va notato che solo nel 45% dei casi sono presenti tutti e tre i segni, ma la loro assenza rende la meningite estremamente improbabile.
Se ci sono uno o più di questi sintomi, e si sospetta possa essere meningite (per esempio il paziente è stato in una zona dove sono state presenti altre infezioni), è caldamente consigliato consultare il medico di riferimento. Non fidatevi MAI di rimedi alternativi alla medicina moderna o di cure miracolose online; la meningite è una patologia molto grave e può causare la morte del paziente molto rapidamente, oltre che infettare altre persone velocemente.
La meningite, se non trattata, ha un tasso di mortalità molto alto, e non va sottovalutata in nessun caso. Per esempio, la mortalità tra gli adulti è del 19-37%, e varia a seconda dell’età e del patogeno.
La gravità della meningite e delle sue eventuali complicazioni, come la coagulazione intravascolare disseminata, porta a richiedere terapie molto invasive per mantenere in vita il paziente, come la ventilazione artificiale (essenzialmente collegare il malcapitato a una macchina che respira per lui) o a soluzioni chirurgiche per diminuire la pressione intracranica (rimuovere porzioni di cranio).
I danni permanenti, se la meningite è grave e non è presa in tempo, possono essere molto estesi. Tra le conseguenze più tipiche ci sono l’epilessia, la sordità e problemi cognitivi (il 15% dei pazienti sviluppa questi danni a seguito della patologia).
La prevenzione è uno dei metodi migliori per combattere questa malattia, visto anche il fatto che è molto contagiosa. Le forme batteriche e virali si possono diffondere per via aerea, quindi la sola presenza di un infetto in una stanza può diffondere l’infezione ai presenti. Per quanto non abbastanza contagiosa da infettare così rapidamente da causare una pandemia, la meningite batterica e virale può creare piccoli focolai epidemici.
La vaccinazione ha fortunatamente arginato enormemente le varie forme di meningite, proteggendo dai suoi vari sierotipi.
La vaccinazione infantile per l’Haemophilus Influenziae di tipo B è diventata prassi in molti paesi, praticamente eliminando il batterio come causa di meningite nei bambini.
Del meningococco esistono vaccini per i sierotipi A, C, W135 e Y (i sierotipi del meningococco sono 13, ma solo 5 causano la meningite), mentre un vaccino per il sierotipo B è stato da poco sviluppato, ma è attualmente disponibile e, in alcuni paesi, è possibile richiederlo per la vaccinazione di routine dei bambini.
Esiste anche un vaccino per lo pneumococco, il Vaccino Pneumococcico Coniugato (PCV), che copre contro i sette sierotipi più comuni. Il vaccino pneumococcico polisaccaridico copre da 23 ceppi, ma è somministrato solo a particolari categorie di pazienti più vulnerabili, come quelli che hanno subito la rimozione della milza.
Questo è quanto, spero di essere stato completo nella spiegazione, ma se avete dubbi sentitevi liberi di chiedere.